Una Guida Positiva ed Incoraggiante per Superare un Fallimento


“Non sono preoccupato perché sei caduto – mi preoccupo che ti rialzi“. 
(Abraham Lincoln)

La vita è bella. Ma è anche difficile. Nella vita ci troveremo di fronte sia a successi che a fallimenti, è inevitabile. Un essere umano sbaglia, lo sappiamo tutti.
Tutti noi abbiamo momenti difficili, spesso è colpa nostra, più raramente la colpa è di qualcun altro.

A volte non riusciamo nelle piccole cose: stare a dieta, fare un po’ di attività fisica, mantenere i propositi per il nuovo anno, tenere pulite ed ordinate le nostre case. 
Altre volte non riusciamo nelle cose più grandi: smettere di fumare, trovare un lavoro, mantenere in vita una relazione importante. 
Questi fallimenti incidono negativamente anche su altri aspetti delle nostre vite: matrimonio, educazione dei figli, ripagare i debiti, essere veramente sé stessi.

Ogni fallimento, ogni errore, sia grande che piccolo, ci regala un’opportunità di crescita e finché rimane un barlume di speranza dobbiamo rialzarci.

Le persone più “evolute” del pianeta hanno raggiunto il “successo” attraverso prove e fallimenti, su questo non ci sono dubbi. 
Alcune delle storie migliori mai scritte (o vissute) sono incentrate sul trionfo personale dopo un periodo difficile o una perdita. 
Gli scrittori ed i registi di successo sanno che se l’eroe non sperimenta la tragedia, il pubblico non riuscirà mai a immedesimarsi in esso.

Il fallimento è una parte necessaria della nostra vita. 
Sarebbe saggio da parte nostra permettergli di migliorarci e formarci. 
Come può allora ognuno di noi riscattarsi dopo un fallimento?

Una guida incoraggiante per superare un fallimento

Ammettiamo di aver fallito. 
Nonostante l’universalità del fallimento, tutti facciamo il possibile per nasconderlo. Le persone sbagliano sempre e sempre continueranno a nascondere i propri errori. Per nostra natura tendiamo a minimizzare le nostre debolezze. Chi ammette un fallimento, o i propri errori, è già a metà dell’opera.

Riconosciamo che il fallimento è comune. 
Dato che tutti prima o poi sperimentano il fallimento troviamo conforto nel sapere che non siamo i soli a sbagliare. Un vecchio detto popolare dice: “quand'è per tutti è mezza festa“.

Cerchiamo la responsabilità personale. 
La nostra tendenza iniziale è spesso dare la colpa agli altri o ad incontrollabili fattori esterni. Dopotutto è difficile ammettere la sconfitta. Ma nella nostra vita i fallimenti interamente a carico di qualcun altro sono rari o addirittura assenti. E finché non ci prendiamo la nostra responsabilità personale non potremo mai passare alla fase successiva.

Elaboriamo le nostre debolezze. 
Socrate disse: “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta“. Questo vale sia per il successo che per il fallimento. Quando faremo un errore, e lo faremo, i più saggi fra noi cercheranno le cause dentro di sé e intenzionalmente cercheranno di imparare dall'esperienza negativa. Nel tempo impareremo a dare sempre più valore all'umiltà.

Lasciamo stare i fattori fuori del nostro controllo. 
Uno dei momenti migliori della nostra vita arriverà quando troveremo il coraggio di lasciar perdere quello che non possiamo controllare e che, nonostante gli sforzi, non potremo mai cambiare.

Il dolore ci fa crescere. 
La nostra società è incessantemente impegnata ad evitare il dolore. Ma ci sono benefici nella sofferenza. Anche se non incoraggerei nessuno a cercare intenzionalmente il dolore in un fallimento, questo inevitabilmente arriverà. E quando lo farà, sarà un bene, e ci insegnerà cose che non avremmo mai potuto imparare altrove: pazienza e perseveranza, per esempio.

Perdoniamo. 
Se i nostri fallimenti, e di conseguenza anche il nostro dolore, è in parte causato dalle azioni di qualcun altro, perdoniamolo. Il perdono ci renderà più liberi.

Cerchiamo aiuto negli altri. 
Nessuno troverà mai il successo nella vita totalmente solo. Quando la speranza dentro di noi comincia a svanire cerchiamola negli altri. Rivolgiamoci alla famiglia, se non riceveremo aiuto dalla famiglia chiediamolo agli amici. Se manco gli amici vorranno aiutarci cerchiamo aiuto nelle comunità di supporto che sicuramente troveremo intorno a noi.

Condividiamo le nostre esperienze. 
Magari non subito, alcuni fallimenti richiedono più tempo di altri per essere elaborati. Alla fine però cerchiamo la forza per condividere la nostra storia. Quando sarà il momento facciamolo con onestà ed umiltà. Attraverso di essa scopriremo l’importanza di dare speranza, forza ed incoraggiamento agli altri che stanno vivendo a loro volta un periodo difficile. Cerchiamo di portare il bene e così troveremo un senso nelle nostre difficoltà.

Un fallimento non è mai la fine. Si tratta invece di una parte necessaria del viaggio. Dobbiamo tenere viva la speranza e trovare riscatto attraverso di essa!

Fonte: Becoming Minimalist | Foto: Rudolf Vlcek

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